BERNARDO KEILHAU DETTO MONSU’ BERNARDO (bottega)
(Helsingor 1624 – Roma 1687)

  • Autore: Bernardo Keilhau detto Monsu’ Bernardo (Helsingor, 1624 – Roma1687)

  • Tecnica: olio su tela cm 72 x 96

Il pittore, diciottenne, si trasferì ad Amsterdam dove rimase fino al 1651 frequentando la casa di Rembrandt e quindi quella di Henrick Uylenburgh. Si trasferì in quell’anno in Italia dove rimase per il resto della sua esistenza, circa trentacinque anni. Roma fu la meta finale di un articolato itinerario; ma lesperienza più significativa è rappresentata dai cinque anni trascorsi nell’italia settentrionale, tra Venezia, Bergamo ed alcune citta della Romagna. L’impatto con la cultura artistica veneta lo mise in contatto con la illustre tradizione cinquecentesca e gli rivelò la ricchezza degli impasti di Domenico Fetti, di Bernardo Strozzi e di Francesco Maffei. Le fonti ricordano ancora una fitta produzione di ritratti che restano tuttora da identificare. Come è stato affermato, un simile afflusso di quadri con soggetti del genere, realizzati con prestezza virtuosistica, non mancò di attirare l’attenzione dei successivi pittori veneziani, particolare quella di Gianbattista Piazzetta. Tra il 1655 e il 1656 Monsù soggiornò in Romagna; fu impiegato dal cardinale Acquaviva, legato di Ravenna, e dai Benedettini di San Vitale.

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